video porno amatoriale a tre

 video porno amatoriale a tre



Prima di cena feci la doccia, intanto mio marito si godeva una birra ghiacciata, sul patio della nostra casetta. Aspettando il fresco del buio, ci attardammo un po’, ne approfittai per sistemare le cose che avevamo acquistato la mattina. Scoprii che Tony era stato anche in Farmacia… mi chiesi perché, mentre prendevo la busta dal tavolo della cucina. Restai abbastanza sorpresa, riscontrando che conteneva un’enorme confezione di profilattici, erano del tipo extra-robusto, ma io non conoscevo bene quei cosi, noi non li usavamo quasi mai. Poi c’era un flacone azzurro: era gel lubrificante. – Si può sapere che cosa vuoi farci con tutti questi affari? – Chiesi con un sorrisetto ironico a fior di labbra. Anche lui rispose allegramente, sembrava molto su di giri quella sera: – Non si sa mai, – disse – magari ti viene voglia di farmi le corna, le tette più belle al mondo visto che siamo in vacanza… – Sei squallido! – Risposi, fingendo di fare l’offesa. – Secondo te accetterei la corte di un miserabile sconosciuto e… talmente incompetente da non attrezzarsi nemmeno con dei preservativi? – Che ne dici? Non avevo niente in contrario ma nemmeno morivo dalla voglia di oltrepassare le mie ritrosie… Tony aveva parcheggiato presso il cartello che indicava la spiaggetta dei nudisti. Io sono una tipa abitudinaria, sempre un po’ lenta ad accettare le novità. D’altro canto so di potermi fidare ciecamente di Tony; non è tipo da perdere la bussola o da intraprendere azioni senza le dovute precauzioni. Così, ancora una volta, decisi di seguire il mio compagno e scesi dalla macchina. Tony era stato previdente, così indossavamo scarpette da ginnastica, l’ideale per affrontare quei piccoli sentieri, brevi ma scoscesi. Da ogni curva si diramavano dei piccoli passaggi, sottolineati dalle orme di piedi; si vedeva che lì c’era molto movimento. Prima di giungere alla spiaggia, incontrammo delle persone, ma vestite… insomma: vestite da mare, coi pantaloncini, eccetera. Però erano ferme, come stessero aspettando qualcuno. Sulla spiaggetta, intanto, molte famigliole iniziavano a togliere le tende; restavano per lo più le coppiette e qualche gruppo di giovani, che si divertivano con una chitarra e tante bibite fresche. Eravamo talmente distanti da tutto e da tutti che, dopo un quarto d’ora, un po’ per curiosità, un po’ per non deludere i sogni di Tony, mi decisi a fare a meno del reggiseno. Scendemmo al mare così, e non posso nascondere che, sentirmi a petto nudo, فیلم سوپر ایرانی sotto gli occhi degli estranei, con mio marito a fianco, col pene di fuori, spesso e lievemente in tiro, mi provocò una certa emozione che non avevo assolutamente preventivato. Scendere nell’acqua tiepida e confortevole, mi aiutò a sentirmi subito meglio; anche il calore che mi aveva invaso le tempie, si placò immediatamente. Passammo in acqua più di mezz’ora, felici, abbracciati come due liceali, stuzzicandoci e toccandoci il sesso… Dopotutto, intorno a noi, facevano tutti un po’ la stessa cosa. Si giocava, ci si rilassava, ma tutti, indistintamente erano un po’ su di giri, almeno… a me sembrava così. Le donne avevano vicino il loro uomo o qualche amica, ma gli sguardi spaziavano, sempre a caccia di un pene da osservare, da valutare, per capire il grado di eccitazione che pervadeva il loro oggetto del desiderio. Intanto Tony, il mio stramaledettissimo marito, era riuscito, a furia di stuzzicarmi, a sfilarmi lo slippino. Non mi diede il tempo di arrabbiarmi: mi prese alle spalle, direttamente in acqua e, guidandosi con le dita, m’infilò il membro in figa, che inutile dirlo era estremamente lubrificata. Ecco, aveva raggiunto il suo scopo (come al solito) ero eccitata, su una spiaggia di nudisti e, visto che adesso ero su di giri, il mio innato esibizionismo ebbe la meglio. Così, oltre alle mutandine, cerita lucah mi tolsi di dosso anche l’ultimo baluardo di “perbenismo” e iniziai a desiderare ardentemente di essere scopata, in mezzo alla gente, sotto gli sguardi ammirati e eccitati degli uomini. E se il loro “pennone” s’irrigidiva in mio onore, tanto meglio. Tony affondò in me poche volte ma fino in fondo, poi uscimmo dall’acqua. Mi porse, con galanteria il costume, ma io non lo misi più. Ormai ero in ballo e volevo solo godere. Mentre raggiungevo il nostro angolino, non potei fare a meno di accorgermi che alcune coppie stavano scopando tra loro distesi sulla spiaggia; altri, senza false ipocrisie, si godevano lo spettacolo, sornioni o sorridenti.

Posta un commento

0 Commenti